“In memoriam“
Il giorno 1 ottobre 2022 veniva a mancare dopo oltre un anno di sofferenze, mia madre Filomena, di 79 anni, a causa di un carcinoma pancreatico.
Il suo caso potrebbe essere preso a modello della storia naturale di questa malattìa, dal momento che per una serie incredibile di concause e negligenze mediche, il suo male NON è stato diagnosticato se non in fase terminale avanzata, quando ormai Le restavano solo un paio di mesi da vivere.
Perchè ne scrivo qui?
Perchè sono stati commessi degli errori medici.
Che NON sono stati ritenuti sanzionabili nè dalle direzioni di appartenenza (ove coinvolte), nè dagli ordini professionali di appartenenza.
Non hanno influito sulla prognosi.
Non hanno determinato direttamente né il peggioramento delle sue condizioni cliniche, né il suo decesso.
Se anche i medici avessero agito correttamente il destino di mia madre sarebbe stato segnato ugualmente.
MA ci sono stati. E l’ atteggiamento dei medici e delle istituzioni sanitarie coinvolte è stato quello di far finta di niente.
Il sito nasce proprio perchè questo NON accada.
La questione dunque, NON è se errore c’è stato, ma se sia scusabile in base alle circostanze e al comportamento del medico.
Cercherò di descrivere gli accadimenti con la massima chiarezza ed obiettività allegando la documentazione clinica e/o i rilievi fattuali a supporto ed in mio possesso. Farò nomi e cognomi.
Lascerò al lettore la possibilità di farsi un’ idea delle responsabilità sulla base del proprio libero convincimento.
Perchè mia madre è morta DUE volte: la prima a causa del tumore; la seconda, a causa dell’ arroganza, dell’ indifferenza, della mancanza di empatìa ed umanità di alcuni dei medici e strutture che l’ hanno avuta in cura.
MAI NESSUNO di essi ha ammesso la propria responsabilità etica, morale o professionale.
MAI NESSUNO di essi ha espresso umana compassione per la vicenda.
MAI NESSUNO di essi ha ritenuto opportuno SCUSARSI o provare semplicemente a parlare a NOI familiari e spiegare.
Il tumore è stato più umano di loro.
Queste pagine sono dedicate a questi abomìni dell’ etica medica, ai quali vorrei suggerire almeno di VERGOGNARSI, ma dubito che ne siano capaci.
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